domenica 1 novembre 2026

2020 Festival del Disegno – Intervista a Shozo Koike

 

Sumie. L'arte giapponese della pittura a inchiostro di Shozo Koike (Nuinui)

In questa nuova e raffinata edizione aggiornata, il maestro giapponese Shozo Koike illustra tutti i segreti e i princìpi di base del sumie, forma d’arte tradizionale che meglio d’ogni altra esprime il più autentico spirito del Giappone. Questa tecnica di pittura a inchiostro, erede di una storia millenaria che ha prodotto capolavori d’ineffabile raffinatezza, è in grado di catturare come nessuna l’essenza più pura e profonda della natura grazie a pochi, semplici colpi di pennello e a un sapiente uso dell’inchiostro e delle sfumature. Inchiostro, pennello e carta sono i protagonisti di questo elegante volume, in cui pittura e calligrafia si fondono negli oltre 20 modelli da realizzare con l’affascinante tecnica del sumie seguendo le istruzioni del maestro.







giovedì 29 ottobre 2026

Le Anime Celate di CH: Tra l'Eredità di JoJo e il Fascino dell'Estetica Neo-Pop - 日本の伝統と革新:CHが描く、ジョジョへのオマージュと現代ポップの融合

Nel panorama dell'arte digitale contemporanea e delle produzioni indipendenti, emergono con forza le creazioni firmate dall'artista CH, capaci di catturare l'essenza di epoche diverse del fumetto giapponese e di rielaborarle con una sensibilità fresca e magnetica. Analizzando i due recenti character sheet rilasciati dall'autore, ci troviamo di fronte a un affascinante dualismo: da un lato la reinterpretazione filologica del mito, dall'altro l'esplorazione di un'estetica street e neo-pop.

Il Rigore del Passato: L'Omaggio a "Steel Ball Run"
Il secondo artwork si presenta come una vera e propria scheda di design professionale (settei), esplicitamente legata all'universo di Steel Ball Run, la celebre settima parte de Le Bizzarre Avventure di JoJo di Hirohiko Araki.
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|                       ANALISI ICONOGRAFICA: SBR OC                       |
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| Elemento Visivo         | Riferimento Storico / Iconografico            |
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| Segni sulle Guance      | Richiamo alle cicatrici e ai "marks"          |
|                         | tipici dei portatori di Stand arakiatiani.     |
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| Mantellina e Sciarpa    | Estetica Western/Cavalleresca ottocentesca,   |
|                         | in linea con la transizione transamericana.  |
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| Palette Cromatica       | Toni desaturati (blu polvere, marrone terra)  |
|                         | che ricordano le colorazioni storiche Shūeisha|
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L'influenza di Araki non si ferma agli accessori. Il taglio di capelli corto con l'inconfondibile "ahoge" (il ciuffo ribelle sulla sommità) unito a occhi grandi e intensi crea un contrasto tra l'innocenza dei tratti e la durezza del contesto desertico della corsa. Le cinghie asimmetriche sulle gambe e gli stivali da cavallerizza sono un perfetto esempio di come CH abbia assimilato la lezione di fashion design applicata al manga, marchio di fabbrica indiscusso dell'opera di Araki.

La Molteplicità del Presente: Dinamismo e Contrasti Cromatici
Nel primo artwork, lo stile di CH devia verso l'illustrazione dinamica, mettendo in scena due personaggi che sembrano usciti da un moderno anime slice-of-life o da un picchiaduro stilizzato.
  • Il Personaggio Biondo: La posa plastica, flessa in avanti con le mani protese, strizza l'occhio alle celebri "JoJo Poses", ma la linea pulita e l'assenza di tratteggi marcati lo avvicinano alle produzioni moderne dei primi anni 2000. Il character design gioca sulla semplicità geometrica e su una fisicità scattante.
  • La Figura Femminile: Rappresenta un trionfo di elementi iconografici della cultura moe e kawaii rivisitati. I capelli bicolore (nero e bianco), i grandi fiocchi azzurri e i pattern geometrici (le stelline sui pantaloncini e i motivi a "M" sulla pelle e sui vestiti) richiamano la Pop Art giapponese, erede della lezione di Takashi Murakami e dello stile geometrico e vibrante di designer moderni.
Il dettaglio del top con il taglio a forma di cuore sul petto è un altro nodo iconografico cruciale: unisce la sensualità giocosa tipica dei manga moderni con i tagli sartoriali iconici già visti in personaggi del calibro di Giorno Giovanna.
Un Ponte tra Generazioni di Manga
Le opere di CH dimostrano una profonda comprensione della storia del fumetto giapponese. L'artista non si limita a copiare, ma seziona gli stilemi del passato – la drammaticità delle pose e l'accuratezza dei costumi storici – e li fonde con la fluidità e i colori brillanti dell'era digitale. Che si tratti di correre a cavallo nel XIX secolo di Araki o di posare sotto i riflettori di una metropoli techno-pop, i personaggi di CH possiedono un'identità visiva dirompente, pronta a diventare il prossimo fenomeno virale della rete





Laura Imai Messina | Il Giappone a colori (Einaudi)