giovedì 30 luglio 2026

La donna muore di Matsuda Aoko (E/O)

 Questi racconti femministi contemporanei provenienti dal Giappone, scritti dall’acclamata autrice di Nel paese delle donne selvagge, fondono splendidamente l’umorismo dell’assurdo con una tagliente critica sociale, con un effetto emozionante e inaspettato.

Una raccolta di cinquantatré racconti e flash fiction brillantemente originali, La donna muore affronta le molteplici forme di discriminazione radicate nella società giapponese, in particolare le radici profonde e ostinate del sessismo. Con irriverenza, inventiva e un tempismo comico eccezionale, Matsuda approfondisce argomenti spinosi come l’effetto normalizzante della violenza contro le donne sullo schermo o il modo in cui la tecnologia deforma la nostra sensibilità estetica. Sempre in bilico tra serietà e leggerezza, La donna muore è uno spazio narrativo fuori dall’ordinario per lettori avventurosi, dove stranezza e meraviglia coesistono felicemente.

Su Nel paese delle donne selvagge

«Sono potenti, gelose, rabbiose, spesso sole. Ma anche divertenti e anticonformiste. Libere, soprattutto. […] Un vortice di “nippo erinni” pronte a dare nuova linfa (e un po’ di giustizia) alle storie del passato». Annachiara Sacchi, Corriere della Sera

«La paura inquietante del folklore giapponese abbinata a una stravagante, e femminista, contemporaneità». Il Venerdì di Repubblica

«La giapponese Matsuda Aoko ha un talento nel creare situazioni e atmosfere che mostrano un profilo sinistro senza spaventare il lettore, ma facendolo sentire disturbato, fuori posto». Nadeesha Uyangoda, Internazionale

«Matsuda ridisegna radicalmente la tradizione letteraria della cultura popolare giapponese […]. Che siano vive o morte, mostri o infallibili eroine, queste donne e lavoratrici sono finalmente al centro della scena». Giorgia Sallusti, Il Manifesto




L'ultimo caso del detective Gokotai Kaze di Kazuki Sakuraba (E/O)

 Un famoso detective alle prese con gli errori del suo passato, riesamina i casi della sua carriera in un romanzo che è al contempo un giallo, una satira degli anni d’oro della letteratura poliziesca giapponese, e il racconto di un Giappone dove le cose cambiano sempre più velocemente, anche quando sembrano non voler cambiare mai.

Un giorno Gokotai Kaze, un celebre ex-detective attivo negli anni Novanta, entra nella caffetteria che Narumiya Yūgure gestisce con il marito. Yūgure si comporta come se non lo conoscesse, ma in realtà è stata per molti anni la sua assistente e ha scritto, sotto falso nome, una serie di libri incentrata sui casi da loro risolti. Kaze in quel momento si trova al centro di una bufera mediatica scoppiata su internet, dove è sotto attacco per l’atteggiamento arrogante e a tratti violento che caratterizzava lui e gli altri grandi detective dell’era Heisei (dall’1989 al 2019), l’epoca d’oro dei detective giapponesi: uomini tutti d’un pezzo che risolvevano ogni mistero seguendo la logica e senza lasciarsi influenzare dalla polizia o dai media. Ma chi è il misterioso accusatore che afferma: «I grandi detective mi hanno rubato la vita. Non perdonerò mai Gokotai Kaze»? Kaze e Yūgure decidono quindi di intraprendere un viaggio per ritornare sui luoghi dei casi che li hanno visti protagonisti e ricostruire la reputazione dei detective del passato. Attraverso la voce ironica di Yūgure, L’ultimo caso del detective Gokotai Kaze analizza con leggerezza le dinamiche tossiche della società giapponese degli anni Novanta, narrando la difficoltà delle vecchie generazioni di restare “aggiornate” sui nuovi valori




Il meraviglioso ufficio postale di Toten di Asako Horikawa (Einaudi)

 Atmosfere incantate, realtà multidimensionali, una protagonista indimenticabile, coraggiosa e sognatrice, catapultata al confine fra due mondi. Un romanzo abitato dallo spirito di Miyazaki, che rilegge il Giappone moderno in chiave fiabesca.


Abe Azusa è una giovane in cerca di lavoro. Contro ogni previsione, la singolare abilità nel trovare oggetti smarriti, inserita nel curriculum quasi per gioco, le frutta un impiego presso un misterioso ufficio postale in cima a una montagna. Un edificio che la gente della zona ritiene infestato dai fantasmi e i cui dipendenti sembrano usciti da una favola: lo scorbutico signor Aoki, addetto all’emissione di libretti postali dove si può controllare il proprio saldo karmico; il vecchio signor Toten, imbattibile nel recapitare la posta ai morti; lo sfuggente e palestrato Onizuka, un giovanotto che pare uscito da un fumetto della Marvel. Coinvolta in una spirale incalzante di eventi, Azusa non solo avrà la conferma che l’ufficio postale di Toten si trova in uno spazio surreale, ma scoprirà che la morte ha moltissime sfaccettature, e proprio per questo non è meno complessa della vita




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