martedì 4 novembre 2025
lunedì 3 novembre 2025
Giappone. Il ricettario di Nancy Singleton Hachisu (L'Ippocampo)
I piatti tipici della cucina giapponese - sushi, ramen e dolci - riscuotono ovunque un grande successo. Finalmente, grazie a questa straordinaria opera dell'acclamata scrittrice Nancy Singleton Hachisu, le specialità regionali e le preparazioni tradizionali dell'intero Arcipelago sono accessibili a tutti coloro che amano cucinare a casa propria. Attraverso le 400 ricette raccolte in questo volume, divise per portata in 15 capitoli, viene esplorata la cultura gastronomica di ogni area del Paese con zuppe, spaghetti, sott'aceto, piatti unici, dessert e molte ricette a base di verdure. E, infine, un capitolo dedicato agli chef annovera menu di famosi cuochi giapponesi che lavorano in tutto il mondo
domenica 2 novembre 2025
📖❤️ Hideo Kojima insieme a Zerocalcare
Con Aspettando l'aurora, Marcello Buttazzo canta l'Attesa come spazio di resistenza e speranza
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è orgogliosa di annunciare l'uscita questo mese di "Aspettando l'aurora", la nuova e intensa raccolta poetica di Marcello Buttazzo. L'opera, arricchita dalla prefazione di Vito Antonio Conte e da una nota di lettura di Roberto Dall'Olio, si configura come un'esplorazione profonda e lirica della condizione umana, ponendo al centro il tema universale dell'attesa, non come vuoto passivo, ma come dimensione feconda di pensiero, emozione e creazione. In un'epoca dominata dalla velocità e dall'istantaneità, Buttazzo invita il lettore a riscoprire il valore di un tempo sospeso, quello che precede l'aurora, lo sbocciare di un fiore o l'arrivo di un amore. Come sottolinea magistralmente Vito Antonio Conte nella sua prefazione, Buttazzo è "IL POETA DELL'ATTESA" , un autore capace di cogliere la tensione creativa che si cela in quel momento senza tempo in cui tutto sta per accadere. I suoi versi diventano il luogo dove la speranza si fa sostanza e la vulnerabilità si trasforma in forza, un "trampolino da cui ripartire" dopo ogni caduta. La poesia del Nostro è un'ancora gettata non nel passato rancoroso, ma in una serena nostalgia che sa trasformare i tormenti in lirica: "Mi hai insegnato / [...] ad aspettare l'aurora/come fosse lucore benedetto / dell'ultimo secondo concessomi...".
L'universo poetico di quest’opera non si esaurisce nella dimensione esistenziale, ma si nutre di un amore polimorfo, come evidenziato da Roberto Dall'Olio. Le tre declinazioni dell'amore del mondo classico – Eros, Philia e Agape – si intrecciano in un tessuto lirico denso e commovente. L'Eros si manifesta nella passione per la musa sfuggente e reale; la Philia emerge nella tenerezza per i fanciulli, nell'affetto fraterno e nel rispetto per la libertà degli animali, in particolare i suoi amati gatti; l'Agape, infine, si esprime in una profonda empatia verso "gli ultimi", i diseredati, i migranti, coloro che la società rende invisibili. Buttazzo non teme di levare un grido di rabbia contro l'ingiustizia, trasformando la sua poesia in un atto di denuncia sociale e politica, come nei versi dedicati ai naufraghi delle nostre acque: "Vorrei tanto/che il suo Dio/salvasse tutti i naufraghi/delle acque e delle terre./Al mio Dio/non ho nulla da chiedere,/se non di essere più presente/nei quartieri periferici/dove la sua mano da sempre è latitante.".
Quest’ultima produzione per versi di Marcello Buttazzo è un'opera matura e stratificata, un mosaico di immagini potenti che spaziano dai paesaggi del Salento alla memoria dell'infanzia, dal lirismo intimo alla riflessione civile. È un libro che parla a chiunque senta il bisogno di fermarsi, di dare un nome alle proprie attese e di ritrovare, nella parola poetica, una ragione per continuare a sperare.
Marcello Buttazzo è nato a Lecce nel 1965 e vive a Lequile, nel cuore della Valle Della Cupa salentina. Dopo aver studiato Biologia con indirizzo popolazionistico all'Università "La Sapienza" di Roma, ha intrapreso un intenso percorso letterario che lo ha portato a pubblicare numerose opere, prevalentemente di poesia. Scrive periodicamente in prosa per la rubrica Contemporanea su Spagine (del Fondo Verri) e collabora con il blog letterario Zona di disagio diretto da Nicola Vacca. Tra le sue pubblicazioni in versi si ricordano: "E l'alba?" (Manni Editori), "Origami di parole" (Pensa Editore), "Verranno rondini fanciulle" (I Quaderni del Bardo Edizioni), "Ti seguii per le rotte" (I Quaderni del Bardo Edizioni), "Sommesse preghiere" (Collettiva Edizioni Indipendenti, 2025)
Contatti
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I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Sede: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)
Email: iquadernidelbardoed@libero.it
Sito Web: https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/
sabato 1 novembre 2025
Le 72 stagioni del Giappone. Il calendario tradizionale scandito in attimi di Roberta Santagostino (Mimesis)
Non è un semplice libro, ma una mappa poetica per decifrare il linguaggio muto della natura. Il calendario lunisolare e il sistema delle 72 microstagioni nacquero nell’antica Cina e furono adottati in Giappone fin dal VI secolo. Nel 1685, l’astronomo Shibukawa Shunkai riformò il calendario lunisolare e nel tempo le 72 stagioni vennero adattate alla nuova sensibilità: un anno suddiviso non in mesi, ma in attimi. Nonostante sia radicato nel paesaggio giapponese, questo volume è una lente per guardare ovunque. Che tu viva in una metropoli o in campagna, le 72 stagioni insegnano a cogliere il mutare delle nuvole, il volo di un uccello migratore, il profumo della pioggia su un marciapiede
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平安京にて。「かにかくに祇園はこひし寝るときも 枕のしたを水のながるる」(吉井勇) I ciliegi e le meraviglie di Kyoto. Ad Heiankyo. "Anche quando dormo, Gion scorre il mio cu...



